Benvenuti

C'è una verità che spesso dimentichiamo: la vita sul nostro pianeta non può fare a meno degli alberi, della loro capacità straordinaria di nutrire la vita, di riportare equilibrio e armonia dove noi portiamo confusione e inquinamento. Gli alberi sono indispensabili, non solo perché respiriamo grazie a loro, ma anche perché possiedono una sorta di antica saggezza che possiamo apprendere osservandoli e imparando, per quanto possiamo, a imitarli.



Questo è il tema del mio libro ALBERI, ed è anche il tema di questo blog. Sarò felice di leggere i vostri commenti su questo e su tutto quanto riguarda queste straordinarie creature e il nostro rapporto con loro.



Lilly Cacace Rajola



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Visualizzazione post con etichetta ragazzi. Mostra tutti i post
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domenica 9 giugno 2019

Il bosco dell'armonia

Un PON in un istituto comprensivo di una città impegnativa come Napoli. Il tema erano i parchi urbani e l'importanza del verde in città, ma la scommessa sottesa era quella di riuscire a stabilire una relazione educativa fra i bambini e gli alberi, che hanno tanto da insegnare a tutti  noi.
Il percorso didattico si è snodato fra esperienze sensoriali, giochi didattici, lezioni con slide e brainstorming, fino al contatto diretto con la terra, il giorno che abbiamo piantato alloro, timo e altre piante aromatiche, quando li ho visti passare nel giro di un'ora da "Io forse  sono allergica", "La terra mi fa schifo", "Gli insetti mi fanno paura" a litigarsi le piantine e gli attrezzi: "Ehi ora devo scavare io!", "Piantare il timo tocca a me" e così via, fino a tornare a casa sudati e felici.
 
Una certa litigiosità mi è apparsa subito come una caratteristica distintiva del gruppo, costituito da bambini vivaci, intelligenti e con forti personalità, abituati più alla competizione che alla cooperazione. Questa tendenza non aveva un buon effetto sull'azione didattica, e allora bisognava inventare qualcosa per stimolare i bambini a superarla, a riconoscersi in un risultato conseguito insieme, in qualcosa che fosse "di tutti". La piantumazione andava in questa direzione, ma tornati in classe si riproponevano le stesse competizioni di sempre. E allora...

Mi invento un "boscovisore": un contenitore con fondale nel quale saranno inseriti gli alberi disegnati e ritagliati dai ragazzi, in modo da formare un bosco.
I ragazzi aderiscono con entusiasmo, producendo una grande quantità di alberi diversissimi fra loro... che fatica assemblare il tutto!
 
Ma il risultato, che a fine progetto guardano fieri, dà finalmente un'immagine di armonia:
 
 
anche nel chiuso di un'aula scolastica, gli alberi insegnano a vivere...

giovedì 16 aprile 2015

Verità e realtà

 Alcuni giorni fa qualcuno mi ha detto che il personaggio di Elzéard Bouffier, protagonista de L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, non è reale, ma è stato inventato dall’autore. “Hai commesso un errore nel tuo blog, non è una storia vera”(vedi post del 5ottobre 2011).
Beh, non è esatto. Forse Elzéard non è mai esistito, ma le sue azioni sono descritte con tale dovizia di particolari e così perfettamente corrispondenti alla procedura con cui si ripiantumano i boschi, da far pensare che dietro il suo personaggio sia adombrata una persona reale, forse l’autore stesso, che ha effettivamente piantato tanti alberi e ne ha visto gli effetti sull’ambiente.
D’altra parte sono assolutamente reali le storie di Felix Finkbeiner che a soli nove anni ha addirittura fondato un movimento (poi diventato l’organizzazione Plant for the Planet), riuscendo a piantare un milione di alberi in soli quattro anni; di Giovanni Atzeni che ne ha seguito le orme fondando la Plant for the Planet italiana; di tutti i soci di organizzazioni come il Green Belt Movement, o Plant for The Planet, o community come Tree-nation... e soprattutto è vera e reale, anche se assolutamente incredibile, la storia di Wangari Muta Maathai, la “signora degli alberi” che nella sua vita (Ihithe, Kenia, 1º aprile 1940 – Nairobi, 25 settembre 2011) ha piantato o fatto piantare oltre 50 milioni di alberi, lottando fino alla fine contro la deforestazione e la desertificazione (un bel profilo della sua vita qui).
Perciò la storia di Elzéard Bouffier, se pur non è reale, è vera, come sono veri tutti gli Elzéard Bouffier che ogni giorno si battono per salvare, proteggere valorizzare gli alberi, e per piantarli dove si può, salvaguardando il clima, l’integrità dei territori e la sopravvivenza delle comunità umane su questo pianeta.

martedì 26 giugno 2012

A scuola dagli alberi... con passione

Anna Cassarino, artista, educatrice, scrittrice,  grande amante degli alberi, ha accettato di raccontare la sua esperienza a Gli alberi e Noi. Ecco il suo contributo:

Conoscere è il primo passo per amare e chi ama davvero sa rispettare e comportarsi nel modo giusto. Ma come è possibile farlo con ciò che non si conosce? Ecco perché, non potendone più di vedere la natura esclusa dalla cultura generale, ho deciso di far qualcosa di concreto perché le cose cambiassero. Per tutta la vita ho sperimentato che quando si hanno buone idee, passione, pazienza e coraggio si può fare molto. I soldi vengono dopo. Dovevo dimostrarlo, per non sentirmi soffocata da una società parolaia e non di parola.
Così ho creato il primo abbozzo del progetto di formazione alla natura che avevo in mente ed ho venduto la mia casa per finanziare gli anni in cui avrei avuto solo spese. Avrei viaggiato continuamente, così da vedere, capire, sperimentare, raccogliere, elaborare e diffondere. Per nove mesi ho  percorso  vari Paesi tropicali, pensando di restare in quello che mi avrebbe risposto meglio. Poi sono tornata in Italia, perché una donna sola, se da noi trova molti ostacoli, lì ne trova di più. Ho comperato un camper, ideale perché elimina una gran quantità di spese e di disagi in un colpo solo, offrendomi la libertà di cui avevo bisogno.
Anna accanto al camper con cui gira l'Europa
insegnando l'amore per gli alberi e la Natura
Ho dato al progetto il nome A SCUOLA DAGLI ALBERI perché ritengo gli alberi maestri di vita, ma ho affiancato anche  tutto ciò che interagisce nell'ambiente: animali, fenomeni naturali e animo umano. Altrimenti non si riesce ad avere una visione d'insieme e c'è un grande ostacolo alla comprensione delle cose. Per rendere piacevoli e comprensibili argomenti che di solito sono trattati in modo troppo tecnico, ho usato la forma narrativa. Per mettere in grado chiunque di cominciare  a conoscere l'argomento senza spese e spostamenti, ho creato il sito internet: www.ascuoladaglialberi.net.
Dato che parlo e scrivo in francese, spagnolo, inglese e tedesco, ho fatto l'interprete e la guida turistica di Firenze a tempo parziale per anni, ma era il lavoro artistico quello che nutriva davvero la mia vita interiore, insieme alla lettura, allo studio, alla riflessione che mi permetteva di rispondere alle tante domande che mi sono fatta fin da piccolissima. Ho voluto far nascere lo stesso desiderio nelle persone, facendo scoprire loro la straordinaria creatività e bellezza della natura a cui ci si può ispirare sempre. Il modo in cui funziona la rende molto più affascinante del suo già attraente aspetto e fa capire che, venendo da lei, facciamo parte di un insieme straordinario. Non ci sentiamo più soli né impotenti, perché possiamo riconoscere nelle sue tante modalità, qualcosa di noi.
E' difficile convincere la gente di queste cose, quando c'è un martellamento continuo in senso contrario. Io, però, continuo a scoprire cose bellissime, a scrivere, a raccontare le "favolose storie vere della natura" che ho messo dentro i miei libri, con pazienza. Fare le cose per piacere anziché per dovere dà risultati infinitamente migliori, ma arrivarci richiede tempi lunghi, come tutte le cose che valgono.
Anna Cassarino