Un'esperienza terribile, quella di veder bruciare per giorni e giorni la mia amata Montagna, a cui avevo dedicato i primi anni del mio volontariato ambientale. Gli alberi del Vesuvio li conoscevo quasi uno per uno, il pino esile con le radici piantate in un durissimo pezzo di lava a corda, i pinetti rinati spontaneamente dopo incendi meno catastrofici di questo... ma anche i lecci, i castagni, gli ontani napoletani... e certe ginestre così grandi e belle da sembrare alberi anche loro... Ho perso degli amici, ma non mi rassegno e non mi limito a piangere. Bisogna darsi da fare o sarà sempre peggio.
Benvenuti
C'è una verità che spesso dimentichiamo: la vita sul nostro pianeta non può fare a meno degli alberi, della loro capacità straordinaria di nutrire la vita, di riportare equilibrio e armonia dove noi portiamo confusione e inquinamento. Gli alberi sono indispensabili, non solo perché respiriamo grazie a loro, ma anche perché possiedono una sorta di antica saggezza che possiamo apprendere osservandoli e imparando, per quanto possiamo, a imitarli.
Questo è il tema del mio libro ALBERI, ed è anche il tema di questo blog. Sarò felice di leggere i vostri commenti su questo e su tutto quanto riguarda queste straordinarie creature e il nostro rapporto con loro.
Lilly Cacace Rajola
© La proprietà dei testi e delle immagini contenuti in questo blog è riservata. È consentita la copia, nei limiti del 15%, per uso didattico.
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domenica 23 luglio 2017
Il disastro del Vesuvio
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martedì 27 dicembre 2016
I pini dell'Isola Verde muoiono
La Toumeyella Parvicornis, una cocciniglia molto aggressiva, sta decimando i pini dell'isola d'Ischia. Già in passato i pini si erano ammalati a causa di un'altra cocciniglia, la Marchalina Ellenica, e sono occorsi decenni per riportare la situazione alla normalità.
Ora questo nuovo parassita, che agisce con velocità incredibile, rischia di distruggere un patrimonio naturalistico che rappresenta un simbolo per quella che viene chiamata Isola Verde.
Contrastare la nuova infestazione è difficile perché i pesticidi efficaci contro la Toumeyella sono piuttosto tossici e non usabili in centri abitati, mentre le pinete di Ischia sono quasi tutte urbane. Né si può pensare a tagli massicci, buttando giù le piante malate e quelle sane nel raggio di cento metri, perché il parassita è già diffuso e l'unico risultato sarebbe quello di radere interamente al suolo le pinete ischitane.
![]() |
| foto Qui Ischia |
Sono allo studio metodi alternativi, come la lotta biologica che ha già salvato i pini dalla Marchalina, ma le ricerche procedono lentamente e la Toumeyella invece è veloce...
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martedì 16 agosto 2016
Per il Regno di Nettuno
"Regno di Nettuno" è il nome dell'Area Marina Protetta delle isole di Ischia e Procida, ricchissima di natura e di storia (dal santuario dei cetacei del Canyon di Cuma agli scavi sottomarini di Aenaria). Per molti anni la gestione di questa straordinaria ricchezza è stata gestita in maniera superficiale e discontinua, ma forse ora qualcosa sta cambiando.
Su La Nuova Ecologia due articoli:
Un futuro per il Regno di Nettuno
Navigando verso Aenaria
Se gli alberi sono i polmoni del pianeta, il mare ne è il cuore. Salvaguardarlo e rispettarlo è un atto di buonsenso e di egoismo intelligente.
Su La Nuova Ecologia due articoli:
Un futuro per il Regno di Nettuno
Navigando verso Aenaria
Se gli alberi sono i polmoni del pianeta, il mare ne è il cuore. Salvaguardarlo e rispettarlo è un atto di buonsenso e di egoismo intelligente.
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Napoli, italia.
giovedì 16 maggio 2013
Cerchiamo i Monumenti della Natura
Gli alberi e noi, con Legambiente Isola d'Ischia e con il magazine turistico Ischia News ed eventi, inizia la campagna di sensibilizzazione “Cerchiamo i Monumenti della Natura”, per individuare alberi di notevole interesse storico e/o naturalistico, grazie alla collaborazione
dei cittadini.
“Cerchiamo i Monumenti della Natura” si ispira all’omonima campagna condotta da Legambiente Sicilia a partire dal settembre 2005, che ebbe come risultato la mappatura di oltre 200 alberi monumentali sul territorio siciliano, solo nel primo anno d’indagine, con la produzione di una cartina su cui erano indicati, uno per uno, tutti i luoghi che ospitavano i patriarchi verdi.
Il
territorio dell’Isola d’Ischia è, come si sa, ricchissimo sia di biodiversità e
di particolarità naturalistiche, sia di tracce di una storia che risale agli
antichi Greci. Tuttavia i “segni” di tutto questo sono poco leggibili sul
territorio perché poco valorizzati, ignorati o addirittura cancellati da una
cattiva gestione. Valorizzare
gli alberi monumentali è un modo di contribuire a un’inversione di tendenza.
(ischialegambiente@gmail.com).
La
scheda può anche essere compilata online su Ischia News ed eventi (la trovate
qui ).
Successivamente
le segnalazioni saranno verificate ed elaborate per arrivare alla redazione di
una mappa dei
monumenti verdi dell’Isola d’Ischia.
Saranno coinvolti nella ricerca anche gli alunni di diverse Scuole dell’Isola.
monumenti verdi dell’Isola d’Ischia.
Saranno coinvolti nella ricerca anche gli alunni di diverse Scuole dell’Isola.
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lunedì 28 gennaio 2013
Una proposta... bellissima
"Bellezza motore del futuro" è il nome del disegno di legge proposto da Legambiente per difendere la straordinaria qualità del territorio italiano. Nel comunicato di presentazione dell'iniziativa si legge:
"La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia ma anche e soprattutto un fattore decisivo su cui costruire il nostro sviluppo. Puntare sulla bellezza è un obiettivo imprescindibile e una chiave fondamentale per capire come il nostro Paese possa ritrovare le idee e la forza per guardare con ottimismo al futuro.
Questo paese non produce più nuova bellezza, se non per qualche oggetto isolato. Le periferie, il consumo di suolo, l’abusivismo, l’emarginazione dei giovani, l’individualismo esasperato, i tagli alla cultura e alla scuola sono tutti fenomeni che rubano bellezza al nostro paese. Proprio la bellezza, invece, può essere la chiave per rivedere politiche che interessano fortemente il territorio e concorrono in maniera rilevante a definirne caratteri e qualità".
La qualità della vita delle persone nella sua globalità è al centro della proposta di Legambiente: in questa ottica la bellezza non è solo quella delle grandi opere d'arte o delle incontaminate oasi dove la Natura si mostra in tutto il suo splendore, ma anche quella fatta di città sostenibili ecologicamente e socialmente, di territori non più violentati da abusivismo e incendi, di cura per i beni comuni, per l'istruzione, la ricerca, la cultura. La bellezza di Legambiente è quella che odia le diseguaglianze che creano ingiustizia, ma ama la diversità che arricchisce e aggiunge qualità, agli ecosistemi come alla società.
Insomma, come dire che la bellezza non è un diamante isolato, ma un bosco rigoglioso e complesso.
La bellezza è armonia.
Tra i primi firmatari della legge Don Luigi Ciotti, Moni
Ovadia, Ottavia Piccolo, Roberto Saviano, Ricky Tognazzi, Syusy Blady, Neri
Marcorè, Dario Vergassola, Patrizio Roversi, Giuseppe Cederna, Franco Iseppi.
Per informazioni e per aderire:
venerdì 25 gennaio 2013
Votare non basta
E' cominciato il solito balletto della campagna elettorale. Tutti fanno polemica contro tutti, ognuno corteggia l'elettorato dell'altro ma i contenuti "veri" restano sullo sfondo. Anche quelli che mettono in risalto problemi reali, come la disoccupazione il perdurare della crisi economica, sono poi molto meno chiari quando propongono le soluzioni. Bersani, che forse è uno dei migliori, si incasina con la questione della patrimoniale (la vuole, non la vuole, la confonde con l'IMU) e va in fibrillazione per la crisi del Montepaschi; Grillo fa il populista ma poi ruggisce contro il redditometro e strizza l'occhio all'estrema destra, Berlusconi che ne parlammo a fà... e così via. Certo non è facile scegliere per chi votare. Io cercherò di andare a fondo, di conoscere i programmi e di fare una scelta ponderata, perché so che il voto è un importante esercizio di democrazia. Ma c'è una riflessione che mi conforta e al tempo stesso mi preoccupa: la democrazia non comincia e non finisce con il voto. Ci sono molti altri modi e mezzi per far sentire la propria voce, per cambiare le cose: associarsi, proporre petizioni, interrogazioni, leggi d'iniziativa popolare... anche distribuire un volantino in una piazza è un importante esercizio di democrazia se smuove le acque e aiuta a ottenere un cambiamento reale.
Perciò invito tutti a votare chi vogliono, ma a non dimenticarsi di essere cittadini il giorno dopo il voto: è il nostro impegno civile che fa davvero la differenza.
A rileggerci presto.
mercoledì 30 novembre 2011
La Festa dell'Albero a Forio d'Ischia
29 novembre 2011. Una giornata bellissima, con un sole primaverile. E per aggiungere bellezza a bellezza, i volti di quasi 70 ragazzi dai 12 ai 19 anni -alunni della Scuola media, del Nautico e del Turistico- attenti ad ascoltare e osservare quando parlo degli alberi e dell’importanza che hanno per la nostra vita; e racconto la storia di Wangari Muta Maathai, fondatrice del Green Belt Movement, che si è battuta per tutta la vita contro la deforestazione e la desertificazione.
E poi andiamo a piantare gli alberi nel giardino della scuola. Che belle le loro facce accaldate, mentre scavano le buche per piazzare i carrubi e gli allori che abbiamo scelto per loro!I più grandi scavano con foga e rapidità, ma anche i più piccoli vogliono cimentarsi. Chi non se la sente di usare zappa e vanga contribuisce collocando le piantine nelle buche, aiutando a coprire le radici di terra, innaffiando. Qualcuno fa semplicemente da spettatore. 

La Preside si dà da fare: scava, ricopre, innaffia. In mezzo ai ragazzi, sembra una ragazzina anche lei.
C’è un gruppetto di ragazze appartato. Le sento confabulare. Mi avvicino e mi fanno: “Lilly, raccontaci una storia”. Allora parlo loro di Julia “Butterfly” Hill, che per salvare un boschetto di sequoie ha trascorso due anni in cima a uno di quegli enormi alberi. Leggo anche un brano dal libro di Julia, La ragazza sull’albero. Alla fine tutte vogliono le fotocopie del libro.
La voce si è sparsa e ci raggiungono altri ragazzi, guidati da una insegnante mia amica: ha sentito quello che stavamo facendo ed è venuta con tutta la classe.
Alla fine della giornata quattro carrubi e dieci allori si sono aggiunti agli alberi preesistenti. Presto cresceranno e questo posto, ancora in parte incolto, comincerà ad essere un vero giardino.
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